Perdersi in un bacio

Perdersi in un bacio.

Maro’ quante volte l’ho sentito dire!

Ma tra il dire e il fare, diceva la mi’ nonna, c’è di mezzo il Tirreno (che era l’unico mare che conosceva) e quando mi sono perso è stato davvero uno scioc, che non so come si scrive.

Le sue labbra erano perfette, i suoi occhi ostriche chiuse custodi di perle d’immenso valore, la sua lingua parlava nel silenzio con la mia, quando d’improvviso mi sono ritrovato seduto su una pietra nella parte più alta di una collina. Ho sgranato gli occhi chiedendomi cosa stesse accadendo e soprattutto dove mi trovavo. Mi sono guardato attorno e il panorama mi era completamente sconosciuto. Non vedevo case neppure in lontananza, nessun centro abitato, solo un gran verde ordinato e piacevole alla vista.

D’improvviso una voce mi dice “Allora? Andiamo?” mi volto e la vedo, lei, bellissima. Non ci capisco più niente. “Do-do-ve?” balbetto e le risponde “a casa”.

Mi do un pizzicotto, ma niente, sono sveglissimo. La vedo  montare su una specie di slittino a due posti e mi fa il gesto di montare. Io ormai completamente fuori fase, faccio segno di assenso e monto. Maremma miseria, non faccio quasi a tempo a mettermi seduto che lo slittino parte in caduta libera verso valle a una velocità rasente a quella della luce. Lei, davanti a me alza le braccia al cielo e ride come una matta. Io ho una paura sganghero, ma quando si volta verso di me e mi dice di stare tranquillo, il suo viso sorridente si  fa droga potente e mi metto anche io a ridere e a godere della discesa.

Si passa tra pini, lecci, tigli sfiorandoli, eppure certi che non è cosa pericolosa. Ganzo!!! Specie ad un certo punto quando lei si tira indietro con la schiena e si appoggia a me. Ancora più ganzo.

Finita la discesa, lei si alza e prendendomi per mano alza anche me. Mi prende sottobraccio e ci avviamo a casa nostra.

Casa nostra???

Una baiadera tutta in legno con annesso piccolo parco e laghetto. Entro dentro e trovo una cucina fantastica, un soggiorno accogliente col camino funzionante e una camera da letto in cui si respira solo amore.

Stasera vengono tutti a mangiare da noi, mi dice lei. Io sto in silenzio, so assai cosa dire.

È  tutto pronto e tu sei un uomo fantastico!

Le labbra si sono staccate in quel momento, evidentemente, perché dopo essermi perso in un bacio, mi sono ritrovato e la realtà è tornata a essere tale. Non c’era più, baiadera, camino, laghetto e il divertentissimo slittino, ma solo piazza S. Francesco.

L’ho guardata e ho ripensato a quella camera da letto.

“Dammi un altro bacio!” le ho sussurrato strizzandole l’occhio.

Ha fatto una smorfia mostrando di non aver capito il senso.

“E’ bello, perdersi in un bacio!” le ho spiegato.

bacio nel deserto

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