Archivi categoria: poesia… insomma

uccidiamo il congiuntivo

Se avessi avuto

Se fossi stato

avessi capito

fossi venuto

avessi deciso

fossi restato

avessi chiamato

fossi partito

avessi ascoltato

fossi indovino

avessi fortuna

ecco

odio il congiuntivo

il peggio di noi

in questo modo verbale

debolezze sotto forma di se

oppure di ma

In questi dì di buona scuola

ucciderò il congiuntivo

se avrei capito

se sarei venuto

coltellate di condizionale

a cancellare con l’ignoranza

l’indecisione del debole

seme del rimorso

pianta del rimpianto

se avrei deciso

se sarei restato

niente urta lo stomaco

più del niente voluto

uccidiamo il congiuntivo

per dire nel tempo

ho fatto e son contento

Annunci

fortuna e caso

È fortuna e caso

trovare la dolcezza

di tutto il mondo

nella creatura che s’ama

poiché ad essa si lega

il nostro destino

L’Amore

è gene difettoso

lega cuore e pensiero

in senso unico

non alternato

nel bene e nel male

Ogni sentiero traverso

è privo della stessa luce

ed è fortuna e caso

trovare la dolcezza

di tutto il mondo

nella creatura che s’ama

Furono giorni segnati sul taccuino

Furono giorni segnati sul taccuino

avevano sempre il sole con sé, ricordo

anche senza leggere

e solo oggi comprendo che emanavano

il profumo di una speranza allegra

Trascorrevamo le ore sotto portici invisibili

ci guardavamo dentro gli occhi

leggendo a voce alta i pensieri dell’altro

Ricordi? Una volta ti dissi queste parole:

adoro il soffio della tua pelle

quando per baciarmi si fa serva di Eolo

brezza che percorre la mia schiena

Ehi, piano, pensa piano!

dissi d’un tratto

pensa più lentamente o non riesco a leggere

ecco così, amore bello!

Farò della tua assenza il quadro

da guardare in eterno

e il libro da leggere ai clochard di notte

ti chiederò di scrivere la lista della spesa

perché anche i pomodori pelati

abbiano la tua grafia e sia un dono scorrerla

e non prendermi per pazza se il mondo

prende la perfezione della sfera quando sei qui con me

tu mi guardasti sorridendo

dicendomi che stavo solo leggendo me stesso

e che mi amavi per quello

Furono giorni segnati sul taccuino

che devo ancora completare

.

Ho letto pagine che sembravano non finire mai

raccontavano delle peripezie che a volte

un uomo o una donna oppure insieme

compivano per il solo motivo che si amavano

Rapito dalle parole di bocche impavide

vivevo storie che soltanto il cuore mi suggeriva

in alternanza d’emozione e desiderio

Ma adesso

che sono personaggio di un’idea vera

ho raccolto i miei giorni un libro

da sfogliare al giungere della sera

parla di noi ed è il mio regalo per te

Passa tempo

Passa Tempo, per favore

passa rapido

scorri veloce sole, da est a ovest

e tu luna svelta scompari nel giorno

che io dimentichi anche le stelle

Fai Tempo che l’emozione

trapassi come il lampo

i miei occhi stanchi

ad accecarmi e ad accecare

ogni mio pensiero

Seppur la vita s’abbrevi

fai questo per me, Tempo

regalami l’intensità dell’amare

Acrostico

Mi  chiedo quante volte

Ancora dovrò camminare

Lungo strade tortuose

In solitaria presenza

Nella vita capita frequente

Che il bisogno si faccia

Oscuro desiderio e

Niente di ciò che è visibile

Insegnerà in maniera indolore

A superare il momento