Archivi categoria: poesia…

Nascosti tra le nuvole

Non so cosa sarà dopo

nessuno può saperlo

per questo ho lasciato

nascosti tra le nuvole

certi momenti

Se fosse Paradiso o Inferno

che la via di mezzo non mi spetta

seguirò la mappa sul cuore

e lontano dagli occhi

di anime curiose

ritroverò sorridendo

i miei giorni più belli

Annunci

Tra ampie pianure di niente

Tra ampie pianure di niente

mi trovo a scalare vette inarrivabili

il respiro affannoso

le dita ferite e il sudore si fa pianto

guardo in alto mentre il sole mi acceca

e so che non raggiungerò mai la cima

Non temo l’insuccesso

né la solitudine di una mezza scalata

resto con la bocca sul marmo

di questa parete troppo ripida

come aspettando un bacio

Mentre  mani stanche lasciano la presa

lentamente scivolo verso il basso

tra ampie pianure di niente

Ogni volta

Non difetta la mia memoria

quando ne sei il centro

non ho bisogno di ricordare

la vera ragione di te nel mio cuore

Ogni volta che ti guardo

che sia un tuo passo, le tue labbra

i tuoi vestiti, i tuoi piedi

ogni volta che ti ascolto

che sia una tua parola, il tuo respiro

una tua risata o un tuo pianto

ogni volta che ti tocco

che sia la tua pelle, le tue mani

la tua fronte, le tue cosce

ogni volta che ti penso

che tu ci sia o non ci sia

ogni volta è la prima volta

Come un terreno fertile dove semino

ogni volta  per il nuovo raccolto

e anche adesso assaporo

l’emozione della prima volta

Parità di cosa

Parità di cosa

con chi sa riempire

il proprio ventre di vita

con chi sa dare il riferimento

al canone della bellezza

Parità di cosa

con chi sa ispirare

le parole delle poesie più profonde

con chi sa rendere gentili

tutte le gesta di una vita

con chi si fa madre delle certezze

di ogni uomo della terra

Parità di cosa

con chi sa cantare

come gli angeli

con chi è il cemento

della casa dell’amore

con chi disprezza

con orrore la guerra

Parità di cosa

mi chiedo ancora

con chi pur con mani delicate

scava solchi profondi

piantando semi in primavera

raccoglie l’uva in settembre

e le olive in novembre

con chi si cura le unghie

e ha le mani callose

con chi passa la notte

asciugando lacrime bambine

e il giorno regalando

il sereno dell’approdo sicuro

con chi ha occhi attenti

e ferrea costanza

Parità di cosa

mi domando infine

con chi è così forte

che solo la morte le vince

Mi corico tra le pareti del tempo

Mi corico tra le pareti del tempo

senza cuscino dove appoggiarmi

a guardare il tuo viso rilassato

La notte porta quel silenzio pietoso

che sa cancellare il giorno pesante

ed io, io solo, vedo l’aureola serena

dei sogni lungo il profilo del tuo corpo

Passano davanti ai miei occhi gli eventi

come uno scontrino senza sconti

ma io che ti guardo mi sento il più ricco

pago il destino e gli lascio anche la mancia

Mi è chiaro

Mi è chiaro cosa regalarti

soltanto adesso che vedo il sole

coperto da nubi cariche di neve

Se sarò bravo ritroverò

uno di quei tuoi sorrisi

nato in un giorno di primavera

uno di quelli d’inizio stagione

che si è scrollato di dosso il freddo

e avvolto da nuova linfa

Un sorriso incosciente del suo potere

di aprire ogni porta e di donare

tutta l’energia del mondo

di svelare l’arcano senso del vivere

e farsi fiore come naturale che sia

per il periodo in cui è nato

Devo solo trovare il degno incarto

per un dono ai miei occhi così prezioso

ecco, forse sì

lo potrei avvolgere nel mio sguardo

che non ha parole né respiro

che si fa vuoto tra le stelle e ne prende

il blu profondo trafitto di luce

Senza nastro a chiudere

lo lascerò sul muretto di una piazza in centro

e non potrai che prenderlo tu

poiché nessuno, per sua sfortuna

potrà vederlo

Siamo fatti d’amore

Siamo fatti d’amore
ma se tu chiedessi
non saprei svelarti il segreto
non ha tempo o stagioni
parole o sguardi
regali o dedizione
C’è e basta
inattesa congiunzione di respiri
di sangue e di sostanza
cancellazione di perché
senza possibile risposta
consumarsi d’assenza
è sua prerogativa non richiesta
Nessuno specchio
saprà rifletterlo
lui così dentro di noi
È un seme piantato nel petto
e come da un seme siamo venuti
anch’esso cresce a fianco
della nostra vita
e giungerà il giorno
in cui ne vedrai la pianta
rigogliosa o rinsecchita
Non chiedermi altro
piccola
nessuno saprà dirti perché
siamo fatti d’amore
e cosa significhi